Curriculare

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Scuola dell’Infanzia:

La Ns. scuola propone l’attività di Scienze motorie come progetto suddiviso in percorsi dove il bambino ha l’opportunità di vivere e sperimentare azioni e relazioni, proponendo situazioni di gioco, e creando insieme all’adulto- psicomotricista, uno spazio di sicurezza e benessere nel quale il bambino prende fiducia nelle proprie capacità. Lo sviluppo di tale progetto attinge alle Indicazioni del curricolo con l’utilizzo dei cinque campi di esperienza. Il progetto è svolto dall’insegnante di sezione, organizzato per un’ora a settimana nella palestra della scuola.

Scuola Primaria:

OBIETTIVI E FINALITA’

Gli obiettivi da perseguire nella Scuola Primaria, sfruttando il valore e la potenza educativa dell’Educazione Fisica, si possono raggruppare, per esigenze di maggior chiarezza, in due gruppi: finalità educative e obiettivi specifici.

FINALITÀ EDUCATIVE

  • Capire le situazioni di pericolo ed imparare ad affrontarle per superarle (diminuzione delle occasioni di farsi male o di mettere altri in pericolo).
  • Capire l’importanza del sacrificio per realizzare il progresso delle proprie capacità ed esercitare la forza di volontà per migliorarle sempre di più.
  • Capire il valore dell’autodisciplina, del rispetto degli altri e della solidarietà con i compagni anche i meno capaci (fare proprio il motto “essere forti per essere utili”).
  • Conoscere i propri limiti di efficienza fisica ed agire per migliorarli, capire che possono essere solo apparenti (i famosi “tanto non mi riesce”) e quindi superati attraverso lo studio, la tecnica e l’esercizio. Con ciò migliorare il proprio grado di libertà motoria e di scelta nelle varie situazioni della vita.
  • Imparare fin da piccolo l’utilità di una buona igiene di vita e l’amore per la salute e l’efficienza del proprio corpo, ciò anche al fine di contribuire a salvaguardare ogni essere umano dal cadere nelle trappole di certe situazioni “adescanti” ma solo apparentemente vantaggiose.
  • Abituare la mente a riflettere e ad esaminare le varie situazioni in cui ci troviamo.

OBIETTIVI SPECIFICI

Tutte le altre finalità dell’Educazione Fisica in generale:

  • Percezione e strutturazione dello schema corporeo.
  • Educazione posturale
  • Sviluppo dell’equilibrio
  • Miglioramento escursione articolare delle grandi articolazioni.
  • Irrobustimento muscolare
  • Sviluppo delle capacità coordinative e condizionali.
  • Sviluppo degli schemi motori di base: camminare, correre, saltare, lanciare, arrampicarsi, trasportare… (decalogo di G. Hébert)

Gli obiettivi saranno perseguiti tenendo presente i concetti di:

  • Gradualità
  • Progressività
  • Stazionamento
  • Ritorno

I programmi della Scuola Primaria

Educazione motoria
L’affermazione nella cultura contemporanea dei nuovi significati di corporeità, di movimento e di sport si manifesta, sul piano personale e sociale, come esigenza e crescente richiesta di attività motoria e di pratica sportiva.
La scuola elementare, pertanto, nell’ambito di una educazione finalizzata anche alla presa di coscienza del valore del corpo inteso come espressione della personalità e come condizione relazionale, comunicativa, espressiva, operativa, favorisce le attività motorie e di gioco-sport.
Nel promuovere tali attività essa, mentre considera il movimento, al pari degli altri linguaggi, totalmente integrato nel processo di maturazione dell’autonomia personale, tiene presenti gli obiettivi formativi da perseguire in rapporto a tutte le dimensioni della personalità:

  • morfologico-funzionale;
  • intellettivo-cognitiva;
  • affettivo-morale;
  • sociale.

L’educazione motoria si propone le seguenti finalità:

  • promuovere lo sviluppo delle capacità relative alle funzioni senso-percettive cui sono connessi i procedimenti di ingresso e di analisi degli stimoli e delle informazioni;
  • consolidare e affinare, a livello concreto, gli schemi motori statici e dinamici indispensabili al controllo del corpo e alla organizzazione dei movimenti;
  • concorrere allo sviluppo di coerenti comportamenti relazionali mediante la verifica vissuta in esperienze di gioco e di avviamento sportivo, dell’esigenza di regole e di rispetto delle regole stesse sviluppando anche la capacità di iniziativa e di soluzione dei problemi;
  • collegare la motricità all’acquisizione di abilità relative alla comunicazione gestuale e mimica, alla drammatizzazione, al rapporto tra movimento e musica, per il miglioramento della sensibilità espressiva ed estetica.

Le finalità indicate concorrono allo sviluppo delle caratteristiche morfologico-biologiche e funzionali del corpo e allo sviluppo della motricità in senso globale e analitico.
L’intervento educativo rivolto alla motricità presuppone la conoscenza del movimento dal punto di vista strutturale, delle sue modalità di realizzazione,del suo sviluppo.
La struttura del movimento è costituita da unità basiche, riferibili a schemi motori e schemi posturali. Essi permettono tutte le più complesse attività funzionali e costituiscono il repertorio necessario non solo per compiere movimenti o per inibirli, ma anche per assumere atteggiamenti o posture. Gli schemi motori sono dinamici e si identificano nel camminare, correre, saltare, afferrare, lanciare, strisciare, rotolare, arrampicarsi, quelli posturali sono schemi statici e si identificano nel flettere, inclinare, circondurre, piegare, elevare, estendere, addurre, ruotare, oscillare, ecc… e possono riguardare movimenti globali o segmentari del corpo. Sia gli schemi motori che quelli posturali maturano secondo un processo di sviluppo che si evidenzia in caratterizzanti tratti di maturità. In ciascuna fase dello sviluppo occorre quindi che l’insegnante realizzi le condizioni per ampliare il più possibile il repertorio di schemi motori e posturali. Conseguire una base motoria più ampia possibile rappresenta perciò un obiettivo educativo e didattico dell’educazione motoria.

Obiettivi e contenuti

Il movimento si sviluppa, come qualsiasi altra funzione della personalità, in un rapporto continuo con l’ambiente, attraverso comportamenti modificati dall’esperienza, mentre la sua educabilità passa attraverso i meccanismi di percezione, coordinazione, selezione ed esecuzione presenti in qualsiasi azione motoria intenzionale. Compito dell’insegnante è promuovere in ogni alunno, e, perciò, nel rispetto del livello della maturazione biopsichica individuale, il progressivo finalizzato controllo del comportamento motorio. Le differenti caratteristiche di sviluppo e maturazione dell’alunno della scuola elementare esigono perciò tempi e modalità diversificate di programmazione e di attuazione delle attività motorie, secondo sequenze che hanno riferimento con lo sviluppo strutturale del fanciullo e con quello funzionale della sua motricità. Le attività motorie consentono di conseguire prima una serie di obiettivi relativi alle capacità senso-percettiva, visiva, uditiva, tattile e cinestetica.  Fin dalla scuola materna, e particolarmente fra i 5-7 anni, il fanciullo deve sviluppare le capacità di percezione, analisi e selezione delle informazioni provenienti dagli organi analizzatori. In rapporto all’organizzazione ed alla regolazione del movimento un’ulteriore serie di obiettivi da perseguire è rappresentata dalla promozione delle capacità coordinative deputate alla scelta del movimento, alla sua direzione, al suo controllo.
Queste capacità, che conoscono un periodo di sviluppo intensivo fra i 6 e gli 11 anni, possono essere così identificate:

a) percezione, conoscenza e coscienza del corpo

Attraverso le esperienze di esplorazione e scoperta, compiute toccando, esaminando, indicando, usando le varie parti del corpo, giocando e manipolando gli oggetti, si favorisce la graduale costruzione dello schema corporeo, inteso come rappresentazione dell’immagine del corpo nei suoi diversi aspetti: globale e segmentario, statico e dinamico.
In tale rappresentazione si integrano gli aspetti relazionali, emotivi, affettivi e di motivazione per una completa consapevolezza corporea;

b) coordinazione oculo-manuale e segmentaria

Particolare attenzione dovrà fin dall’inizio essere rivolta al conseguimento di tali capacità attraverso attività manipolative semplici con piccoli oggetti, attrezzi di gioco, indirizzando gli interventi anche al fine dell’affermazione della lateralità e del consolidamento della dominanza e favorendo in tal senso la regolarità, la precisione, la fluidità dei gesti-motori fini e gli apprendimenti grafici;

c) organizzazione spazio-temporale

Saranno programmate ed attuate attività che, a partire dai giochi di esplorazione dell’ambiente e di partecipazione a situazioni ludiche organizzate, concorreranno alla progressiva costruzione ed organizzazione dello spazio fisico-geometrico e relazionale, nonché alla iniziale intuizione della successione temporale delle azioni.
Attraverso l’utilizzazione di tutte le strutture motorie statiche e dinamiche in giochi di movimento, su schemi liberi o prestabiliti, con o senza attrezzi, in forma individuale o collettiva, si favorirà nel fanciullo l’acquisizione di concetti relativi allo spazio e all’orientamento (vicino/lontano, sopra/sotto, avanti/dietro, alto/basso, corto/lungo, grande/piccolo, sinistra/destra) e di concetti relativi al tempo e alle strutture ritmiche (prima/dopo, contemporaneamente/insieme, lento/veloce);

d) coordinazione dinamica generale

Integrando le precedenti capacità coordinative, la coordinazione dinamica generale controlla il movimento, consentendo al fanciullo di raggiungere una motricità sempre più ricca ed armoniosa sia sul piano dell’espressione che dell’efficacia. Tale capacità si svilupperà progressivamente attraverso situazioni di gioco e di attività via via più complesse che, intorno ai 9-10 anni, si collegheranno in modo naturale ai fondamentali gesti del gioco-sport.

Indicazioni didattiche

La programmazione degli interventi didattici dovrà tener conto delle diverse situazioni di partenza e dei livelli iniziali di funzionalità senso-percettiva e motoria di ciascun alunno al momento dell’ingresso a scuola. Tali valutazioni iniziali saranno facilitate anche dalle indicazioni fornite dalla famiglia, dalla scuola materna frequentata.
Le attività motorie, per essere funzionali e influire positivamente su tutte le dimensioni della personalità, devono essere praticate in forma ludica, variata, polivalente, partecipata nel corso di interventi di opportuna durata e con differenziazioni significative a seconda delle varie fasce d’età. In questo senso si farà riferimento inizialmente (6-7 anni) a tutta la vasta gamma di giochi motori frutto della spontanea e naturale motricità dei fanciulli, attingendo sia all’esperienza vissuta, sia alla più genuina tradizione popolare, utilizzando giochi simbolici, d’imitazione, di immaginazione, ecc. L’importanza della ludicità nell’educazione motoria risponde al bisogno primario del fanciullo di una forma gratificante e motivata delle attività. Il gioco è quindi sempre da sollecitare e gestire in tutte le sue forme e modalità (d’invenzione, di situazione, dei ruoli, di regole, ecc.). Compito dell’insegnante sarà di programmare e suggerire i giochi più idonei al raggiungimento degli obiettivi prefissati. Nella seconda fascia d’età (8-11 anni) il raggiungimento di congruenti livelli di autonomia, è legato alla ricchezza delle esperienze educative vissute, all’ampiezza della base motoria, al complesso delle capacità coordinative acquisite. In una prospettiva realmente formativa, acquistano in tal senso rilevanza tutte le attività polivalenti (percorsi, circuiti, ecc.) ed i giochi di squadra con regole determinate dagli alunni o assunte dall’esterno (quattro porte, mini-basket, mini-volley, ecc.), ovvero attività sportive significative (pre-atletica; corse, salti, lanci; ginnastica: agilità, ritmo; esperienze di nuoto, ecc.). Ciò non dovrà costituire pretesto per un prematuro avviamento alle discipline sportive, né deve presentarsi come esperienza scolastica episodica eccezionale, ma deve invece configurarsi come specifico intervento educativo teso a cogliere i veri significati sociali e culturali dello sport. Verranno individuati opportuni momenti di verifica e valutazione attraverso l’osservazione sistematica del comportamento motorio degli alunni, tenendo sempre presenti i punti di partenza, le differenti situazioni esperienziali, i diversi ritmi di sviluppo individuale. In presenza di alunni in situazione di difficoltà motoria, gli interventi saranno, in relazione ai contenuti, agli strumenti e alla durata, adeguati alle effettive possibilità e necessità di ogni fanciullo. Costituiscono luogo ideale per lo svolgimento delle attività motorie la palestra, gli spazi aperti attrezzati e non. Particolare attenzione va data anche all’uso dei materiali e delle attrezzature che potranno essere sia quelli tradizionali, sia altri particolarmente idonei (palle colorate, palloni, clavette, cerchi, bacchette, fettucce elastiche, ostacoli, panche, materassini, ceppi, tappeti, ecc.).
A fine A.S. come consuetudine, si prevede la manifestazione sportiva la” GIORNATA DELLO SPORT”
Obiettivi:

Classe prima:

  • Conoscere e utilizzare il corpo per rappresentare situazioni reali e fantastiche
  • Coordinare movimenti naturali (saltare, correre,lanciare…)
  • Collocarsi, in posizioni diverse, orientandosi in rapporto ad altri e/o oggetti
  • Partecipare al gioco collettivo, rispettando indicazioni e regole
  • Eseguire semplici percorsi

Primo biennio

Classi seconda e terza:

  • Acquisire schemi motori in situazioni diverse
  • Realizzare attività di gruppo
  • Partecipare al gioco collettivo, rispettando indicazioni e regole
  • Scoprire le potenzialità espressive del corpo
  • Imparare gli schieramenti e le posizioni del corpo
  • Scoprire piccoli e grandi attrezzi
  • Effettuare percorsi misti
  • Percepire, conoscere ed utilizzare le parti del corpo
  • Prendere coscienza del proprio corpo nelle diverse posture
  • Cooperare all’interno di un gruppo

Secondo biennio

Classi quarta e quinta

  • Padroneggiare l’ambiente noto
  • Gestire gli spazi
  • Controllare l’equilibrio posturale e dinamico in relazione allo spazio
  • Muoversi con scioltezza, destrezza, disinvoltura, ritmo.
  • Utilizzare efficacemente la gestualità fino-motoria con piccoli attrezzi.
  • Abbinare la coordinazione oculo- manuale e oculo- podalica.
  • Eseguire giochi d’imitazione, di immaginazione e organizzati sotto forma di gara.
  • Rispettare le regole dei giochi organizzati, anche in forma di gara.
  • Utilizzare il linguaggio gestuale e motorio per comunicare, individualmente e collettivamente, stati d’animo, idee, situazioni,ecc..
  • Utilizzare in modo corretto e sicuro per sé e per i compagni spazi e attrezzature.
  • Percepire e conoscere il corpo in rapporto allo spazio e al tempo.
  • Padroneggiare gli schemi motori di base.
  • Impiegare le capacità motorie in situazioni espressive e comunicative.
  • Partecipare alle attività di gioco-sport rispettando le regole.
  • Acquisire e sviluppare capacità sociali.
  • Acquisire e sviluppare qualità individuali.
  • Affinare le capacità coordinative generali.
  • Consolidare schemi motori.
  • Effettuare alcuni giochi, partite e apprendere le prime regole.
  • Eseguire composizioni e progressioni motorie.
  • Riconoscere il rapporto tra alimentazione e benessere fisico.
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