Nido

PROGETTO EDUCATIVO – PEDAGOGICO

ASILO NIDO

Nasce nell’a.s .2015/ 16 presso il ns Istituto.

E’ un servizio socio-educativo teso a favorire la crescita psico-fisica e la socializzazione del bambino nei primi tre anni di vita, nonché a facilitare l’inserimento sociale e lavorativo dei genitori. I moduli di frequenza giornaliera del bambino sono compresi fra 4 e 10 ore, per un minimo di 5 giorni settimanali.

Finalità: Cura, educazione e socializzazione.

Utenza: Bambini in età compresa tra 3 mesi e 3 anni.

FINALITA’ EDUCATIVE

Il nido è uno spazio strutturato, pensato e organizzato nel quale il bambino ha la possibilità di crescere,

condividere e fare attività, sperimentando contesti relazionali diversificati.

Gli adulti che si prendono cura del benessere del bambino e della sua crescita individuale lo fanno

attraverso un lavoro di presa in carico, in un contesto programmato di responsabilità ed attività, atte a

stimolare conoscenze, competenze e autonomie, proprie di ogni fase dello sviluppo del bambino stesso.

Il progetto educativo -pedagogico è quindi quell’ insieme di interventi pensati per il bambino dai 6 ai 36 mesi, che manifesta bisogni relazionali, di contenimento affettivo forti e persistenti, bisogni cognitivi e psicomotori, ai quali l’educatore cerca di rispondere attraverso momenti di cura (nel senso più ampio del termine), per far sentire il bambino speciale e unico. L’adulto attuerà gesti caratterizzati da costanza e continuità, per consentire l’instaurarsi di relazioni e legami stabili di fiducia, protezione e sicurezza, che permetteranno al singolo di avventurarsi con serenità nell’importante processo di individuazione.

Questa scelta diverrà il filo conduttore del percorso educativo per cui ogni educatrice sarà il riferimento del bambino che prenderà in carico e dei loro genitori, fino al raggiungimento del momento del passaggio alla scuola dell’infanzia.

COMPETENZE DEL PERSONALE

La pedagogista:

➔ coordina gli aspetti organizzativi generali del servizio in collaborazione con la responsabile

pedagogica;

➔ coordina gli educatori nell’elaborazione del progetto educativo e nella verifica della sua attuazione,

nella piena valorizzazione delle risorse umane e professionali disponibili, nonché le attività socio-pedagogiche e ludiche che si realizzano al nido;

➔ tiene colloqui informativi coi genitori;

➔ si accerta sull’esito degli inserimenti e delle condizioni di salute dei bambini frequentanti;

➔ controlla la preparazione e la qualità degli alimenti, la pulizia e l’igiene del nido;

➔ promuove e convoca incontri con tutto il personale del nido al fine di realizzare occasioni costruttive

per determinare una maggiore funzionalità del servizio;

➔ vigila sul corretto espletamento delle attività del personale promuovendo e garantendo il

rispetto delle decisioni organizzative assunte.

Le educatrici:

rispondono agli obiettivi di sviluppo cognitivo, affettivo e sociale del bambino, nonché di integrazione

dell’azione educativa della famiglia.

Alle educatrici competono:

➔ la cura dell’igiene personale del bambino, della sua alimentazione, della sua serenità e della sua

incolumità;

➔ la messa in atto della progettazione attraverso l’organizzazione di attività educative/didattiche

adeguate all’età e all’esigenze dei bambini di cui hanno la presa in carico.

 

Le assistenti:

➔ si prendono cura della pulizia, dell’igiene e dell’ordine dei locali del nido contribuendo così a

rendere accogliente e confortevole l’ambiente;

➔ contribuiscono alla realizzazione dei progetti educativi del nido lavorando in stretta collaborazione

con le educatrici.

La cuoca:

➔ prepara i pasti per tutti i bimbi frequentanti, con particolare riguardo per le diete speciali e per i

lattanti;

➔ cura la pulizia della cucina e della dispensa;

➔ controlla la merce che arriva verificando la temperatura secondo le indicazioni del manuale HACCP;

➔ effettua gli ordini delle derrate alimentari;

➔ collabora con le educatrici nella realizzazione dei progetti inerenti gli alimenti.

FINALITA’ E OBIETTIVI

Le finalità che questo progetto educativo si prefigge si possono così riassumere:

  • realizzare in modo chiaro e trasparente, un piano di offerta formativa rivolto a tutte le persone,

che usufruiscono del servizio;

  • garantire pari opportunità di crescita ai bambini;
  • favorire al meglio il pieno sviluppo delle potenzialità di ciascuno.

La nostra azione educativa quindi promuove e sostiene:

  • la crescita dei bambini attraverso esperienze che li aiutino ad esprimere le proprie potenzialità,

all’interno di un contesto quotidiano in cui ogni bambino è riconosciuto come soggetto attivo e

competente;

  • l’idea di bambino portatore di diritti, persona da ascoltare e rispettare, grande osservatore, capace

di cogliere gli stimoli; attivo, dinamico e aperto alla relazione;

  • la ricerca di lavoro costante del gruppo per promuovere e attivare nuovi percorsi e modalità di

formazione in base alle necessità contingenti al servizio stesso.

Tra gli obiettivi del nostro lavoro, il metodo da noi applicato riconosce come fondamentale il favorire e il promuovere l’autonomia del bambino, attraverso un armonico sviluppo psico-fisico e sociale.

Le finalità diventano più specifiche negli obiettivi, che si concretizzano in azioni, che fanno parte del

bagaglio storico del servizio e in azioni sempre nuove ed elaborate in un pensiero di ricerca pedagogica in continuo divenire.

Gli obiettivi del nido si possono così suddividere:

obiettivi generali:

➔ conquista dell’autonomia personale

➔ socializzazione fra pari e non

obiettivi specifici:

➔ favorire le capacità psico-motorie

➔ favorire lo sviluppo affettivo, sociale e relazionale

➔ favorire lo sviluppo cognitivo

➔ favorire la comunicazione verbale e il linguaggio

GLI SPAZI

Il nido è esperienza in uno spazio. Lo spazio è un contesto dalle caratteristiche peculiari e uniche, preparato e predisposto nel particolare per la costruzione dell’identità del bambino. Come personale del nido, proprio in ragione del fatto che si accolgono bambini anche piccolissimi, vogliamo dimostrare, allestendo i nostri ambienti, le ragioni di un intervento strutturale e di contenuti intimamente connessi e in stretta relazione tra loro per favorire lo sviluppo e il diversificarsi dell’identità di ogni bambino. La costruzione dell’esperienza di sé, di sé in mezzo agli altri, diviene quindi uno dei principi guida nel lavoro di definizione e realizzazione delle caratteristiche dello spazio al nido per consentire scambio, relazione, curiosità, privacy, scoperta, riflessione, evoluzione, piacere, cambiamento e trasformazione.

Nelle sezioni gli spazi sono suddivisi in angoli, pensati in base all’età dei bambini e così denominati:

➔ angolo morbido;

➔ angolo lettura;

➔ angolo attività;

➔ angolo cucina;

➔ angolo travestimenti;

➔ angolo gioco;

➔ angolo motorio.

 

Vi sono poi:

➔ il salone, luogo di incontro e di gioco comune;

➔ i bagni strutturati a misura di bambino dotati di lavabo, waterini e fasciatoi;

➔ una stanza della nanna allestita con lettini.

SEZIONE LATTANTI

Si tratta di una sezione in cui l’organizzazione degli spazi consente la possibilità d’esplorazione e di

movimento, in un clima intimo e tranquillo; questo grazie a spazi stabili, riconoscibili e rassicuranti,

composti dai seguenti angoli:

  • l’angolo morbido: privilegiato, predisposto con tappeti e cuscini, pensando alle esperienze legate

al contenimento e alla polisensorialità dei piccolissimi;

  • l’angolo dello specchio: in cui il bambino può eplorarsi e sperimentarsi a livello visivo e motorio;
  • il mobile primi -passi: attrezzato per dare un aiuto e un sostegno ai bambini che iniziano a

sperimentare la capacità deambulatoria;

  • l’angolo del pasto: tranquillo e accogliente, pensato e strutturato per il momento del pasto prima

e dopo lo svezzamento;

  • la cameretta: rilassante e riservata, strutturata per il momento del riposo;
  • il bagno: adibito e strutturato per la cura dell’igiene utilizzato anche come luogo di esperienze

manipolative legate ai travasi con l’acqua, l’acqua colorata ecc..

quelle che sono le esigenze dei bambini, del loro diverso modo di aggregarsi ai compagni.

L’INSERIMENTO

L’inserimento del bambino al nido è sicuramente un momento delicato, ma anche significativo e qualificante, tanto per le educatrici quanto per le famiglie.

Questa fase avviene in modo graduale, sia per rispettare le esigenze del bambino, sia per permettere alle educatrici di creare con la famiglia un rapporto di fiducia e di stima reciproca. Tali esigenze sono più accentuate in questa fascia d’età, in quanto tensioni, paure ed ansie accompagnano

qualunque genitore che deve affrontare quello che spesso è il primo vero

distacco dal proprio bambino.

Un momento per noi fondamentale, prima dell’ambientamento del bambino al nido, è il colloquio individuale con il genitore, dove l’educatrice trasmette fiducia e sicurezza per raggiungere l’obiettivo comune del benessere.

RAPPORTO CON LE FAMIGLIE

Il rapporto di fiducia tra famiglie ed educatori è un punto fondamentale del processo educativo del bambino.

Uno scambio quotidiano di informazioni e una reale collaborazione sono indispensabili per attivare un’azione educativa integrata famiglia – nido.

Un’assemblea iniziale, rivolta in particolare ai nuovi genitori, un colloquio mirato per consentire un maggior scambio d’informazioni, colloqui di “rimando” organizzati dal personale educativo e riunioni di sezione sono tutti momenti importanti per affrontare alcuni aspetti dello sviluppo e della crescita

del bambino e rafforzare il rapporto di fiducia.

GLI SPAZI

Gli spazi principali a disposizione del gruppo lattanti sono: la sezione (il salone), la stanza della nanna, il bagno e la stanza della pappa.

La stanza della nanna è comunicante con la sezione per permettere alle educatrici un maggior controllo del sonno dei piccoli nei vari momenti della giornata. Nella stanza sono presenti i lettini e su ogni lettino come arredamento sono posizionate delle tendine. Al muro sono appesi piccoli carillon per conciliare il sonno dei bambini.

Il bagno è riservato all’uso esclusivo del gruppo lattanti per garantire una maggiore igiene e per favorire, nei momenti del cambio, l’interazione tra bambino e educatrice. La stanza è composta da due fasciatoi, da un lavello e una vasca, un box e degli armadietti.

La stanza della pappa composta da un tavolo a semicerchio con agganciati cinque seggiolini con dei riduttori per i più piccoli, quattro grandi seggioloni due più piccoli. Si inserirà successivamente un tavolo quadrato ad altezza bimbo che nel corso dell’anno potrà essere utilizzato dai bambini più grandi e autonomi. Dal soffitto pendono dei mobile con dei piatti di carta.

La sezione (il salone) è attualmente strutturata in angoli ben differenziati, predisposti con materiali diversi per forma, colore e sostanza, in modo da favorire il processo conoscitivo, lo sviluppo dell’esplorazione e l’affinamento delle competenze nei diversi ambiti di sviluppo. Sulla base dell’osservazione pregressa siamo arrivati a semplificare alcuni spazi, alleggerendoli di alcuni

giochi, dal momento che troppo materiale creava solo confusione.

In seguito, quando il gruppo avrà raggiunto un’autonomia e una capacità d’attenzione adeguata, saranno aggiunti altri materiali ludici negli spazi già esistenti.

Durante l’anno scolastico lo spazio e i materiali saranno modificati considerando sia i bisogni, i desideri e gli interessi dei bambini sia le modalità con le quali si muovono, si incontrano e scontrano negli angoli proposti.

Lo spazio della sezione è stato organizzato nei seguenti angoli:

ACCOGLIENZA GIORNALIERA

E’ un momento importante e delicato:

importante perché c’è lo scambio di notizie tra genitore ed educatrice, utile per il buon andamento della giornata del bambino;

delicato perché avviene il distacco dal genitore. In quel momento il bambino viene rassicurato, attraverso il contatto fisico “le coccole”, si cercherà inoltre di assicurare delle attenzioni particolari ad

ognuno, proponendo a seconda dei casi, proposte diverse ed adeguate (un oggetto, un giocattolo, una breve canzoncina, ecc).

LA NOSTRA GIORNATA TIPO

7.30 – 9.00  Accoglienza. In questa fascia oraria le assistenti dedicano un’attenzione particolare al delicato momento del distacco del bambino dalla sua figura di riferimento, cercando di attuare strategie diversificate per rendere la fase serena.

9.00 – 9.30  Merenda. La merenda è un momento da condividere in compagnia in tutta tranquillità.

9.30 – 10.30  Laboratorio – Attività. Giochi, attività, laboratori, sono un’insieme di proposte rivolte ai bambini che mirano a raggiungere una serie di obiettivi educativi tramite un’idonea preparazione di spazi, tempi, materiali e azioni dell’educatrice di asilo nido.

9.30 – 10.45  Cambio pannolino. Il momento del cambio e dell’igiene personale è uno dei momenti che si ripete più spesso nella giornata al nido.

10.45 – 11.30  Gioco libero. L’ attenzione è posta nell’ allestimento dello spazio-gioco, nell’ organizzazione delle varie attività ludiche, per renderle coinvolgenti e arricchenti per il bambino.

11.30 – 12.30  Pranzo. Il tipo di cibo destinato ai bambini nei nidi è importante non solo per l’impatto immediato sulla salute e lo sviluppo, ma anche perché è proprio qui che si mettono le basi per le abitudini alimentari future.

12.30 – 15.00  Preparazione per le nanne e uscite. Il sonno è un momento molto delicato; nel nostro asilo nido le abitudini del bambino, (ad esempio, il portarsi l’ orsetto o la copertina, il tenere il ciuccio o il biberon) sono rispettate e preservate, per aiutarlo ad affrontare con serenità al momento delle ninne.

15.00 – 15.30  Risvegli. E’ un momento fondamentale nel quale l’educatrice cerca di infondere sicurezza e fiducia nel bambino.

15.30 – 16.00  Merenda. Prima dell’uscita ai bambini viene proposta una merenda diversa tutti i pomeriggi, alternando omogeneizzati, frutta fresca, biscotti, succhi di frutta, crackers.

16.00 – 19.00  Gioco libero e uscite. I giochi che si svolgono sono pensati per facilitare il ricongiungimento alla famiglia; un educatrice accompagna il bambino dal gruppo alla famiglia, descrivendo al genitore la giornata appena trascorsa.