Regolamento

REGOLAMENTO DI ISTITUTO

Titolo I

Premessa

Il presente Regolamento d’Istituto ha l’obiettivo di stabilire le norme indispensabili per la convivenza scolastica .

Titolo II

Definizione componenti scolastiche

Le componenti scolastiche si suddividono in organi collegiali e rappresentanze scolastiche.

Esse definiscono l’efficacia dell’autonomia dell’Istituzione scolastica nel quadro delle norme che ne individuano competenze e composizione.

  1. Organi collegiali

Organi collegiali dell’Istituto sono: il Collegio dei Docenti, il Consiglio di Interclasse / Intersezione.

Le riunioni degli organi collegiali si svolgono in orari non coincidenti alle attività didattiche.

Essi garantiscono l’efficacia dell’autonomia delle istituzioni scolastiche nel quadro delle norme che ne definiscono competenze e composizione

 

Art. 1 – Collegio dei Docenti

Il Collegio dei Docenti è composto dal Dirigente Scolastico e dal personale docente in ruolo e non di ruolo in servizio nell’Istituto.

E’ presieduto dal capo d’Istituto che attribuisce le funzioni di segretario a un docente incaricato nel ruolo di collaboratore del dirigente.

Il Collegio dei Docenti rimane in carica un anno e delibera in materia di funzionamento didattico dell’Istituto.

 

Art. 2 – Consiglio d’ Istituto

Il Consiglio d’Istituto è composto da otto rappresentanti dei docenti, otto rappresentanti dei genitori, due rappresentanti del personale amministrativo e dal Dirigente Scolastico.

Il Consiglio  ha validità tre anni e delibera il bilancio preventivo, il conto consuntivo e dispone in ordine all’impiego dei mezzi finanziari per quanto concerne il funzionamento amministrativo e didattico dell’Istituto.

E’ presieduto da un Presidente eletto alla prima convocazione tra i rappresentanti dei genitori.

 

Art. 3 – Collaboratori del Dirigente Scolastico

I Collaboratori del Dirigente Scolastico sono docenti designati dal Dirigente scolastico con compiti di natura organizzativa, amministrativa e gestionale, come da art. 7 comma 2 lettera “h” del D.L.G.S. 16/04/94 n. 297.

Essi affiancano il Dirigente Scolastico nella gestione della scuola dell’autonomia.

 

Art. 4 – Consiglio di Interclasse / Intersezione

Il Consiglio di Interclasse / Intersezione è composto dai docenti di classi parallele o di sezione e dai rappresentanti dei genitori di ogni classe.

Ha la durata di un anno ed è presieduto da un docente nominato dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato.

Formula al Collegio dei Docenti proposte in ordine dell’azione educativa e didattica ed iniziative di sperimentazione.

Agevola il rapporto reciproco tra docenti e genitori. La sola componente dei docenti coordina l’attività didattica e i rapporti interdisciplinari.

 

Art. 5 – Comitato di Valutazione del servizio

Il Comitato di Valutazione del servizio è composto dal dirigente scolastico, che vi partecipa di diritto e lo presiede e da quattro docenti.

Ha validità annuale ed esprime la valutazione del servizio del docente nell’anno di prova.

 

  1. Componenti scolastiche

Rappresentanze scolastiche dell’Istituto sono i genitori, il Dirigente Scolastico, il Responsabile dei Servizi Generali e Amministrativi,  il personale docente, i docenti Funzione Obiettivo, il personale ATA, il Responsabile per la Sicurezza, il Responsabile del Sistema Gestione Ambientale, Il Presidente del Consiglio di Circolo, il Rappresentante di classe, i Rappresentanti sindacali.

 

Art 1. – Genitori

I genitori partecipano al processo di formazione dei figli e  all’attuazione e lo sviluppo dell’autonomia assumendo le rispettive responsabilità.

 

Art 2. – Dirigente scolastico

Il capo d’Istituto assicura la gestione unitaria dell’istituzione scolastica e la finalizza all’obiettivo della qualità dei processi formativi, predisponendo gli strumenti attuativi del piano dell’offerta formativa.

Il dirigente esercita le funzioni di cui al decreto legislativo 6 marzo 1998, n. 59, nel rispetto delle competenze degli organi collegiali

 

Art 3. – Direttore dei servizi generali ed amministrativi

Il responsabile amministrativo assume funzioni di direzione dei servizi di segreteria nel quadro dell’unità di conduzione affidata al Dirigente  Scolastico.

 

Art 4. – Personale docente

Il personale docente ha il compito e la responsabilità della progettazione e della attuazione del processo di insegnamento e di apprendimento degli alunni con l’obiettivo di potenziare la crescita culturale degli alunni stessi.

 

Art 5. – Docenti F.O.

Il collegio dei docenti, all’inizio di ogni anno scolastico, individua e designa, al suo interno, i docenti incaricati nel ruolo di Funzioni Obiettivo con compiti di coordinamento, promozione e organizzazione per le aree indicate nel P.O.F..

 

Art 6 – Personale non docente

Il personale non docente assolve  le funzioni amministrative, contabili, gestionali, strumentali, operative e di sorveglianza connesse alle attività dell’istituzione scolastica, in rapporto di collaborazione con il capo d’Istituto e con il personale docente.

 

Art. 7 –  Responsabile per la sicurezza

Il Dirigente Scolastico nomina un unico Responsabile del Servizio di Prevenzione e protezione per la sicurezza (RSPP) per l’intero Istituto. In seguito, i referenti per la sicurezza dei due plessi devono ottemperare all’osservanza delle procedure di lavoro in materia di prevenzione e protezione e, nel caso che questo non avvenga, segnalarlo al RSPP.

Inoltre, in base all’art. 2 della 626/94  e successive modifiche, bisogna istituire il Servizio di Prevenzione e Protezione dei rischi (insieme di persone, sistemi e mezzi esterni o interni all’azienda, finalizzati all’attività di protezione e prevenzione dei rischi professionali).

Infine, bisogna nominare un Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro (art. 18, 19, 20 della 626/94).

 

Art. 8 – Responsabile del Sistema di Gestione ambientale

Il Dirigente Scolastico nomina un Responsabile del Sistema di Gestione Ambientale.

E’ cura del responsabile redigere un programma ambientale e un Piano di Emergenza Ambientale ed effettuare tutte quelle azioni atte ad assicurare il buon funzionamento e produrre il maggior vantaggio per l’ambente.

 

Art. 9 – Presidente del Consiglio d’istituto

Il Presidente del Consiglio d’ istituto è un rappresentante dei genitori, componente del consiglio e viene eletto, al suo interno, a maggioranza assoluta, in prima votazione, o a maggioranza relativa, in seconda votazione.

Il Presidente ha facoltà di designare un segretario. Rimane in carica tre anni e collabora con il Dirigente Scolastico, partecipando fattivamente all’attuazione e allo sviluppo dell’autonomia scolastica.

 

Art. 10 – Rappresentante di classe

Il Rappresentante di classe è eletto dai genitori e raccorda i rapporti tra genitori e docenti. Partecipa alla formulazione, congiuntamente ai docenti, di proposte in ordine dell’azione educativa e didattica della classe o modulo. Rimane in carica un anno.

 

Titolo III

Vigilanza sugli alunni

 

Art. 1 – Ingresso 

  1. L’accesso, da parte degli alunni, alla scuola ed il raggiungimento delle aule è consentito nei 15 minuti che precedono l’inizio delle lezioni.
  2. Per assicurare l’accoglienza e la vigilanza degli alunni, gli insegnanti sono tenuti a trovarsi in classe 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni (come da art. 42 comma 5 CCNL 4-8-1995).
  3. I collaboratori scolastici espletano attività di sorveglianza dal cancello di accesso al cortile interno della scuola alle aule. E’ vietato a chiunque sostare sulle scale senza un fondato e serio motivo.
  4. La vigilanza degli alunni ritardatari è affidata ai collaboratori scolastici fino all’ingresso in aula. In caso di assenza o ritardo dell’insegnante la vigilanza degli alunni è affidata in prima istanza ai collaboratori
  5. Nella scuola materna è consentito ai genitori nella prima settimana di lezione accompagnare i propri figli all’aula.
  6. I genitori, o chi ne fa le veci, degli alunni portatori di handicap possono accompagnare i propri figli nell’aula per l’intero anno scolastico congiuntamente al collaboratore scolastico.

 

Art. 2 – Permanenza

  1. La vigilanza degli alunni a scuola durante l’orario di svolgimento delle attività è garantita dal personale docente e dai collaboratori scolastici;
  2. Per nessun motivo possono essere lasciate le classi e gli spazi comuni incustoditi.
  3. I collaboratori scolastici sorvegliano gli alunni nelle aule e negli spazi comuni nei momenti di temporanea assenza degli insegnanti.
  4. Gli alunni che abbiano necessità di utilizzare i servizi igienici in orario diverso da quello previsto saranno vigilati dai collaboratori scolastici.
  5. Nella scuola materna i collaboratori scolastici coadiuvano gli insegnanti nella vigilanza e assistono gli alunni nel momento dell’erogazione della mensa scolastica.
  6. Le porte d’ingresso devono essere costantemente sorvegliate dai collaboratori scolastici.
  7. Nessuna persona estranea alla scuola può entrare nei locali scolastici, durante l’orario di svolgimento delle attività, senza autorizzazione scritta del Dirigente Scolastico o del docente delegato.
  8. I componenti del Consiglio di Circolo hanno libero accesso ai locali scolastici, se questo non pregiudica il regolare svolgimento delle attività didattiche.
  9. L’insegnante che abbia la necessità di comunicare con un genitore durante l’orario di svolgimento delle attività provvederà a recapitargli un invito scritto e ne darà comunicazione scritta al direttore didattico o al docente delegato.
  10. I Rappresentanti di classe, nell’adempimento del loro incarico, possono accedere ai locali scolastici durante le ore di lezione, se questo non pregiudica il regolare svolgimento delle attività didattiche.

 

Art. 3 – Ricreazione

E’ stabilito un intervallo (10.30-10.45) per la ricreazione che non costituisce interruzione della lezione essendo un momento di pausa delle attività, finalizzato a un recupero dell’energie e attentamente guidato dai docenti.

I docenti, altresì, accompagneranno, durate la pausa, gli alunni presso i servizi igienici.

 

Art. 4 – Refezione

  1. E’ stabilito un intervallo per la refezione destinata agli alunni della scuola materna ed elementare. Anche questa fase è da intendersi come momento pienamente educativo con consigli inerenti l’igiene alimentare.
  2. Nella scuola dell’infanzia i collaboratori scolastici coadiuvano gli insegnanti per la vigilanza e assistono gli alunni.

 

Art. 5 – Uscita

  1. Al termine delle lezioni gli insegnanti assisteranno all’uscita degli alunni dalle pertinenze scolastiche (come Da art.42 comma 5 del CCNL 04/08/95).
  2. Alla fine delle attività le classi usciranno con ordine a partire dal piano terra e in ordine di classe. E’ vietato a chiunque la sosta sulle scale senza fondato e serio motivo.
  3. I collaboratori scolastici coadiuvano gli insegnanti per una ordinata organizzazione dell’uscita degli alunni. Per l’uscita dei bambini frequentanti la scuola materna è consentito l’accesso dei genitori dentro i locali scolatici.
  4. I genitori, o chi ne fa le veci, degli alunni portatori di handicap possono prelevare i propri figli dalla classe per l’intero anno scolastico congiuntamente ai collaboratori scolastici. L’uscita non deve essere contemporanea al deflusso collettivo.
  5. Gli alunni potranno uscire prima della fine delle lezioni solo su motivata
    richiesta scritta del genitore, previa autorizzazione del direttore didattico o
    del docente delegato.

 

Titolo IV

Comportamento degli alunni e regolamentazione di ritardi, uscite, assenze e giustificazioni

  1. Gli alunni sono tenuti a mantenere comportamenti corretti nei confronti
    di tutto il personale della scuola.
  2. Gli alunni hanno il dovere di:
    1. rispettare l’orario scolastico, presentarsi a scuola indossando la divisa ordinati e puliti e contribuire a mantenere sani ed accoglienti gli ambienti;
    2. rispettare le regole fissate dall’organizzazione scolastica;
    3. rispettare le opinioni degli altri anche se non condivise;
    4. utilizzare correttamente le attrezzature e gli spazi nel rispetto delle proprietà comuni. Gli alunni sono tenuti al risarcimento per danni eventualmente provocati, per incuria o dolo, a strutture, arredi, attrezzature, materiali e prodotti scolastici ed al risarcimento degli altri alunni o operatori scolastici danneggiati nei propri averi;
    5. svolgere i compiti assegnati che costituiscono attività di consolidamento e rinforzo.
  3. Gli alunni, che ritardano sono ammessi in classe quando il ritardo rientra nei 10 minuti per la scuola primaria e nei 30 minuti per la scuola dell’infanzia, successivi all’inizio delle lezioni. In caso di maggiore ritardo, solo per validi motivi, l’alunno può essere ammesso in classe con autorizzazione del capo d’Istituto o del docente delegato. Il docente avrà cura , in caso di reiterati ritardi, di comunicarlo alla Direzione che provvederà a richiamare i genitori.
  4. L’uscita anticipata degli alunni da scuola sarà concessa solo dietro richiesta scritta del genitore o di chi ne fa le veci.
  5. Qualora si verifichino malori improvvisi si avrà cura di avvertire la famiglia dell’alunno.
  6. Le assenze per malattia, se protratte per oltre cinque giorni, dovranno essere documentate dal certificato medico, che sarà conservato dal docente di classe.
  7. Gli alunni colpiti da malattie infettive saranno riammessi a scuola dopo presentazione del certificato medico che ne attesti l’avvenuta guarigione; il certificato medico sarà tenuto dal docente di classe.
  8. In assenza del certificato medico attestante l’avvenuta guarigione l’insegnante non riceverà in classe l’alunno e, nel caso in cui non sia possibile affidarlo al genitore o a chi ne fa le veci, sarà tenuto separato dagli altri alunni.

 

Titolo V

Attività esterne ai plessi scolastici

 

Art. 1 – Passeggiate didattiche

L’insegnante che, nel normale orario di servizio ritiene opportuna l’effettuazione di passeggiate a scopo didattico,  informerà preventivamente i genitori degli alunni (che dovranno fornire esplicita approvazione scritta) e lascerà comunicazione scritta al dirigente scolastico o al docente che ne fa le veci con l’indicazione della destinazione, del percorso e dell’ora di rientro. Si avvarrà della presenza, per esigenze didattiche o per l’accompagnamento di alunni portatori di handicap, dei colleghi di sostegno o dell’ausilio dei genitori rappresentanti di classe. All’insegnante resta comunque la direzione e la responsabilità della classe stessa.

 

Art. 2 – Visite guidate

In conformità alle disposizioni dettate dalla C.M. n.253 del 14.08.1991 le visite guidate vengono attuate su proposte coerenti alla programmazione didattica espresse dal team docente in sede di Consiglio di Interclasse.

Il programma viene quindi approvato dal Collegio dei Docenti e dal Dirigente scolastico; quest’ultimo adotta, nel pieno rispetto della normativa vigente in materia, tutte le procedure per una corretta attuazione dei singoli progetti. Partenza ed arrivo devono avvenire entro la fascia oraria 8,00-19,00 dello stesso giorno.

Queste esperienze rientrano pienamente nell’attività didattica e devono coinvolgere la totalità degli alunni, previo consenso scritto dei genitori.

 

Art. 3 – Viaggi d’istruzione

I viaggi d’istruzione vengono attuati su proposta motivata degli insegnanti, inseriti all’interno della programmazione didattica annuale e vengono successivamente approvati dai Consigli di Interclasse; All’insegnante resta comunque la direzione e la responsabilità della classe stessa.

Queste esperienze rientrano pienamente nell’attività didattica e devono coinvolgere la totalità degli alunni, previa approvazione scritta dei genitori.

La quota a carico di ciascun alunno dovrà essere versata dal genitore presso la segreteria della scuola.

 

Titolo VI

Rapporti tra i docenti e con l’utenza

 

Art. 1 – Disposizioni generali sul funzionamento degli organi collegiali

La convocazione degli organi collegiali deve essere disposta con un congruo preavviso non inferiore a cinque giorni rispetto alla data delle riunioni. La convocazione deve essere effettuata con lettera diretta ai singoli membri dell’organo collegiale e mediante l’affissione all’albo dell’apposito avviso. In ogni caso l’affissione all’albo nei tempi stabiliti è adempimento sufficiente per la regolare convocazione dell’organo collegiale. In casi di estrema urgenza si può eccezionalmente derogare da tale obbligo utilizzando canali immediati.

I verbali vengono approvati dall’organo collegiale in bozza e ricopiati successivamente all’approvazione sull’apposito registro a pagine numerate nel corso della seduta successiva. Tuttavia, qualora venisse così deciso dall’organo collegiale il verbale, può essere redatto contestualmente allo sviluppo del dibattito durante le fasi dell’attività collegiale e approvato al termine della seduta. Stralci dei verbali verranno affissi alle bacheche dei due plessi successivamente alla loro approvazione e in conformità alla legislazione sul diritto di privacy.

 

Art. 2 – Programmazione delle attività degli organi collegiali

Ciascuno degli organi collegiali programma le proprie attività nel tempo, in rapporto alle proprie competenze, allo scopo di realizzare un ordinato svolgimento delle attività stesse, raggruppando in date prestabilite le discussioni di argomenti su cui sia possibile prevedere la necessità di adottare decisioni,  formulare proposte o pareri.

Per ciò che riguarda gli insegnanti questi si riuniscono:

  • ogni bimestre, per classi parallele, nei Consigli di Interclasse per discutere su percorsi didattici, strategie di apprendimento, verifiche e valutazione e per perfezionare il coordinamento tra i docenti;
  • ogni qualvolta si renda necessario o il Dirigente Scolastico lo ritenga opportuno, con i Rappresentanti dei genitori per fare il punto sulla situazione della classe, per esprimere pareri su attività extrascolastiche e per la scelta dei libri di testo;
  • nelle sedute del Collegio dei Docenti come previsto annualmente nel piano delle attività;
  • dal primo settembre fino all’inizio delle lezioni, in seduta collegiale (per classi parallele, per ambiti disciplinari) per redigere la programmazione didattica, i progetti, il piano delle attività annuali, per rivedere, se necessario, il P.O.F..

 

Art. 3 – Svolgimento coordinato delle attività degli organi collegiali

Ciascun organo collegiale opera in forma coordinata con gli altri organi collegiali che esercitano competenze parallele, ma con rilevanza diversa, in determinate materie.

 

Art. 4 – Convocazione del Consiglio d’istituto

  1. Il consiglio d’istituto è convocato dal Presidente del consiglio su conforme decisione del Dirigente Scolastico.
  2. Il Presidente è tenuto a disporre la convocazione del consiglio tutte le volte che ne facciano richiesta, con indicazione dell’ordine del giorno, la Giunta Esecutiva, il Dirigente Scolastico, la maggioranza dei componenti del consiglio.

 

Art. 5 – Incontri con i genitori

I genitori sono convocati:

  1. ogni quadrimestre per informazioni sulla valutazione degli alunni;
  2. ogni qualvolta il Dirigente Scolastico lo ritenga opportuno;
  3. quando genitori o insegnanti ne avvertano la necessità e dopo avere acquisito autorizzazione della direzione didattica.

 

Art. 6 – Elezioni cariche e deliberazioni

  1. Le elezioni delle cariche previste per gli organi collegiali si effettuano a scrutinio segreto.
  2. La votazione palese è ammessa se richiesta da almeno un terzo dei componenti e votata a maggioranza relativa.
  3. Le deliberazioni degli organi collegiali sono vincolanti purché adottate in presenza della maggioranza assoluta dei componenti. A parità di voto è determinante il voto del presidente dell’organo collegiale o, in sua assenza, del vice presidente.
  4. Le deliberazioni sono a votazione palese, fatta salva la richiesta di almeno un terzo dei componenti, di votazione a scrutinio segreto.

 

Titolo VII

Uso degli spazi, dei laboratori e della biblioteca

 

Art. 1 – Utilizzo dei locali scolastici

La palestra e il cortile interno dovranno essere utilizzati per l’attività motoria secondo un prestabilito orario interno Le aule libere, saloni e palestra potranno essere utilizzati dai docenti, dagli alunni e dai genitori degli alunni per lo svolgimento di riunioni, festeggiamenti ed attività anche extrascolastiche, ma, comunque, sempre concordati con il Dirigente Scolastico o con il docente delegato.

 

Titolo VIII

Modifica  del Regolamento d’Istituto

 

Art. 1 – Redazione del Regolamento d’Istituto

Il Regolamento d’Istituto è il frutto del lavoro di una Commissione paritetica,   nella quale sono presenti tutte le componenti della comunità scolastica (Dirigente Scolastico, docenti, genitori, personale non docente) che ha determinato la revisione del Regolamento la cui stesura definitiva è stata infine approvata dal Consiglio d’istituto.

 

Art. 2 – Conformità alle leggi

Il Regolamento d’Istituto è conforme alle norme sull’autonomia scolastica (art. 21 L. 59/97 D.P.R.  275/99, Regolamento sull’autonomia DD.MM. 251/98 e 179/99 sulla sperimentazione), sulle scuole aperte e le attività extracurricolari (D.P.R. 567/96, modificato ed integrato dal D.P.R. 156/99), sull’orientamento (direttiva 487/97), sull’accoglienza (L. 9/99 D.M. 323/99 e Regolamento sull’attuazione dell’art.1 L. 9/99).

E’ priva di efficacia qualsiasi norma del presente Regolamento che, eventualmente, dovesse contrastare con le vigenti disposizioni di legge.

 

Art. 3 – Validità e modifica

Il presente Regolamento d’Istituto resta in vigore fino a nuove eventuali disposizioni del M.P.I.. Esso è soggetto, peraltro, a revisioni e aggiornamenti su proposta di chiunque ne abbia interesse all’interno della comunità scolastica, secondo le seguenti modalità:

  1. Le proposte di modifica devono pervenire al Consiglio d’istituto in forma scritta, correlate da motivazione. Esse devono essere portate a conoscenza dei componenti del Consiglio di istituto almeno 15 giorni prima della convocazione della riunione avente o.d.g. le modifiche al Regolamento.
  2. Le proposte di modifica formulate da un genitore devono essere correlate da almeno venti firme di altri genitori; per le altre componenti della scuola, le proposte possono essere formulate anche singolarmente.
  3. La riproposizione della medesima proposta di modifica, anche se effettuata da una componente diversa, è ammessa se è intercorso almeno un anno solare dalla prima proposta.
  4. Le eventuali modifiche al Regolamento devono essere comunicate al Collegio dei Docenti per l’espressione del relativo parere, approvate, a maggioranza relativa, dal Consiglio di istituto e pubblicizzate entro 30 giorni dalla loro approvazione.

L’approvazione del regolamento è vincolante per l’intera collettività dell’istituto.