Nido

È un servizio socio-educativo teso a favorire la crescita psico-fisica e la socializzazione del bambino nei primi tre anni di vita, nonché a facilitare l’inserimento sociale e lavorativo dei genitori. I moduli di frequenza giornaliera del bambino sono compresi fra 4 e 10 ore, per un minimo di 5 giorni settimanali.

Utenza: Bambini in età compresa tra 3 mesi e 3 anni divisi in tre sezioni: Lattanti (3/12 mesi), medi (12/24 mesi), e grandi (24/36 mesi).

E’ un servizio socio-educativo teso a favorire la crescita psico-fisica e la socializzazione del bambino nei primi tre anni di vita, nonché a facilitare l’inserimento sociale e lavorativo dei genitori. I moduli di frequenza giornaliera del bambino sono compresi fra 4 e 10 ore, per un minimo di 5 giorni settimanali.

Finalità: Cura, educazione e socializzazione.

FINALITA’ EDUCATIVE

Il nido è uno spazio strutturato, pensato e organizzato nel quale il bambino ha la possibilità di crescere, condividere e fare attività, sperimentando contesti relazionali diversificati.

Gli adulti che si prendono cura del benessere del bambino e della sua crescita individuale lo fanno attraverso un lavoro di presa in carico, in un contesto programmato di responsabilità ed attività, atte a stimolare conoscenze, competenze e autonomie, proprie di ogni fase dello sviluppo del bambino stesso.

Il progetto educativo -pedagogico è quindi quell’ insieme di interventi pensati per il bambino dai 3 ai 36 mesi, che manifesta bisogni relazionali, di contenimento affettivo forti e persistenti, bisogni cognitivi e psicomotori, ai quali l’educatore cerca di rispondere attraverso momenti di cura (nel senso più ampio del termine), per far sentire il bambino speciale e unico. L’adulto attuerà gesti caratterizzati da costanza e continuità, per consentire l’instaurarsi di relazioni e legami stabili di fiducia, protezione e sicurezza, che permetteranno al singolo di avventurarsi con serenità nell’importante processo di individuazione.

Questa scelta diverrà il filo conduttore del percorso educativo per cui ogni educatrice sarà il riferimento del bambino che prenderà in carico e dei loro genitori, fino al raggiungimento del momento del passaggio alla scuola dell’infanzia.